
Immagine tratta dal blog http://michaelheaversblog.blogspot.it
La discussione sulle future alleanze nel campo del centrosinistra è entrata nel vivo nelle ultime settimane. Forse si è parlato un po’ troppo di quelle, e troppo poco del senso politico da dare ad una proposta di governo oggi, insieme alla necessità di rimobilitare al voto una parte del paese disincantata: ci si dimentica quante volte l’astensionismo ha danneggiato il centrosinistra dal 2008 in poi. Ecco allora alcune riflessioni, analisi e proposte per contribuire al dibattito. Continua a leggere


Gli indignados di Sol sostengono che la vera democrazia sia in piazza con loro, e ostentano disinteresse per gli scontri di una classe politica che non li rappresenta più. Ma le urne di Spagna (tutto il paese è stato chiamato a votare ieri per le elezioni regionali e amministrative) consegnano l’avviso di sfratto all’ex stella del socialismo europeo Zapatero, che chiude definitivamente il suo ciclo politico. 
Martedì il parlamento voterà diverse mozioni di sfiducia al governo Berlusconi. Non ci interessa qui fare il toto-risultato, né porci la domanda se si sia o meno al tramonto del berlusconismo. Come ha detto Franco Battiato, un tramonto può durare anche parecchio tempo e, aggiungiamo noi, la durata dipende da alcune questioni di fondo su cui, al di là della crisi politica, è bene ragionare fin da ora: una delle opzioni in caso di voto di sfiducia, infatti, sarebbe un governo “di responsabilità nazionale” (ma ci sono almeno altre 4 definizioni) che avrebbe il compito di riformare la legge elettorale e fare alcune riforme per tenere in piedi l’economia nella burrasca finanziaria europea. Ne vale la pena?

