
Immagine tratta da exabruptoblog.blogspot.com
«Quando in questi giorni sento un elicottero, capisco che è ora di avviarmi verso la plaza de Neptuno», commenta Cristina, con me in piazza in mezzo a migliaia di persone. Una battuta particolarmente azzecata la sua, in questa settimana “calda” madrilena, in cui lo sproporzionato dispiegamento poliziesco e la brutale repressione di martedì scorso si sono trasformati in uno dei principali catalizzatori della protesta. Il numero dei manifestanti radunatisi sabato 29 settembre, di fronte al Congreso de los diputados (la Camera dei deputati spagnola) era superiore a quello del primo appuntamento, martedì 25. Continua a leggere






Gli indignados di Sol sostengono che la vera democrazia sia in piazza con loro, e ostentano disinteresse per gli scontri di una classe politica che non li rappresenta più. Ma le urne di Spagna (tutto il paese è stato chiamato a votare ieri per le elezioni regionali e amministrative) consegnano l’avviso di sfratto all’ex stella del socialismo europeo Zapatero, che chiude definitivamente il suo ciclo politico.