Archivi del mese: ottobre 2009

Perchè il Lazio non è una regione normale. Storie di cliniche e Casalesi

marrazzo2Cosa stava facendo Piero Marrazzo quando è finito nel tritacarne dello scandalo trans? Parecchie cose, così tante e così complicate che è difficile raccapezzarsi. Però, un po’, vanno indagate per capire che quadro di potere si muove attorno a quella Regione Lazio per la quale torneremo presto a votare. E’ un quadro che ha a che fare con la sanità (la stragrande maggioranza del bilancio di questo ente) e con i Casalesi, l’organizzazione camorristica che si sta prendendo pezzo a pezzo questa regione. Ci aiuterà, soprattutto, un documentato articolo di Sara Menafra sul Manifesto di qualche giorno fa.

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In morte di Stefano Cucchi

C’è poco da raccontare a chi abbia aperto i giornali questa mattina. Stefano Cucchi, 31 anni, è morto giovedì 22 ottobre a una settimana dal suo arresto per detenzione di sostanze stupefacenti. Stava bene quando – scortato dai Carabinieri che lo avevano arrestato – è stato a casa l’ultima volta, nella notte tra il 15 e il 16 di ottobre. Aveva il volto visibilmente tumefatto qualche ora dopo, quando a mezzogiorno è stato portato in un Aula del Palazzo di giustizia di Roma per il processo per direttissima. Poi sei giorni, tra carcere, ospedali e carcere-ospedale (il reparto del Sandro Pertini riservato ai detenuti ospedalizzati), e – infine – la morte, senza che i familiari abbiano mai potuto vederlo o incontrare i medici “curanti” (?) durante il suo viaggio all’Inferno.

Anche questo sono le carceri, la forze dell’ordine, il sistema sanitario in Italia: indifferenza e disprezzo per la vita umana. L’individuazione delle responsabilità personali, di chi ha ridotto Stefano in quel modo, di chi (non) lo ha assistito per sei giorni, di chi ha impedito alla famiglia di incontrarlo e di sapere, è l’unica condizione possibile per distinguere le istituzioni coinvolte dai loro rappresentanti.

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Il silenzio degli uomini

Hannibal lecterIeri ci siamo chiesti quali fossero le ragioni storiche degli scandali sessuali che oramai sembrano circondarci. Oggi vorremmo indagarne le cause umane. Tanti per esempio si sono legittimamente chiesti cosa porti molti ad andare a pagamento con le trans. Altri si chiedono, altrettanto legittimamente, perchè sia ancora così tanto diffuso il ricorso alla prostituzione, in tutte le sue forme. Parliamone allora, perché da quest’estate, da quando Veronica parlò, da quando le donne di Fare Futuro lanciarono l’allarme sulle candidate veline a stare zitte non sono state le donne – come invece ha accusato il giornale l’Unità – quanto piuttosto noi uomini.
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Transitalia

Come siamo arrivati fin qui? Quando abbiamo imboccato la strada che ci ha portato ad essere un Paese che discute di escort e trans invece che di crisi economica e cambiamento climatico? In molti se lo sono chiesto dopo l’ultimo scandalo sessuale, quello che ha coinvolto l’ex presidente del Lazio Marrazzo. Scandalo sessuale e Italia, un accostamento che fino a poco tempo fa sembrava impensabile. Eppure, se siamo arrivati fin qui è perché una certa strada l’abbiamo imboccata tempo fa. E forse solo ora ci rendiamo conto di dove siamo finiti.

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Due o tre cose che so di sinistra e libertà

E’ stato un fine settimana importante per la politica italiana. La grande partecipazione alle primarie del Pd non può essere sottovalutata. E’ un segno di vitalità democratica (con tutti i limiti di quello strumento) e dimostra la volontà di alternativa al governo delle destre che tanti italiani hanno. Non a caso domenica su il manifesto Valentino Parlato motivava così la sua scelta di partecipare al voto con l’astensione.
La vittoria di Bersani è una rottura rispetto all’idea di partito di Veltroni. Continua a leggere

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Ripensando a “La cultura è crescita”

cultura è crescitaIl 12 e 15 ottobre la Provincia di Roma ha ospitato l’iniziativa “La cultura è crescita”. L’intento dichiarato era quello di confrontarsi sulle proposte diriforme in discussione, dalla legge sullo spettacolo al federalismo fiscale e al ruolo della cultura nella Carta dell’autonomie. In un momento di difficoltà, di tagli del governo e di crisi economica, la Provincia di Roma si è offerta come luogo di discussione. Come spesso avviene quando si sceglie di entrare nel merito delle questioni, l’incontro tra i rappresentanti della commissione Cultura della Camera – ai quali si sono affiancati Marco Causi e Marco Marsilio della Commissione Bilancio – gli enti locali e il mondo (complesso e articolato) della cultura e dei soggetti che la compongono, ha dato indicazioni importanti. A distanza di 10 giorni vale dunque la pena tornare a rifletterci, usando uno strumento che favorisce il dialogo come un blog. Continua a leggere

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Un PD capitale

Domenica ci saranno le primarie del Partito Democratico ma nella prima parte di questo mese c’è stata tutta la fase congressuale: gli iscritti di ogni circolo si sono visti, hanno discusso e poi hanno votato per le 3 mozioni e i relativi candidati. Noi abbiamo fatto un piccolo viaggio dentro alcuni circoli romani: Esquilino, Trastevere (il circolo di Ignazio Marino), Colli Aniene, Centro Storico, Monteverde Vecchio. Non ha, ovviamente, nessuna pretesa di scientificità, se non altro perchè erano tutti circoli “di opinione” in cui gli iscritti si dividono in base alle idee e non ci sono grandi lotte di potere. Non c’erano capibastone o altre figure mitologiche ma persone che a volte si conoscono da decenni.

Ecco alcune osservazioni che ne abbiamo tratto.

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Primarie: maneggiare con cura

libro melchiondaDomenica si vota per le primarie del Partito Democratico, quasi impossibile non accorgersene vista la gran quantità di manifesti per strada. Molti si stanno chiedendo se votare, altri le aspettavano da tempo. Quasi da subito sono diventate un elemento identificativo di chi sostiene il PD: più che una forma di democrazia un contenuto politico. Vale la pena allora di capire, anche guardando all’esempio americano, cosa sono e cosa possono diventare. Ci aiuteremo con il libro di una persona che ci ha lasciati troppo presto: Enrico Melchionda che nel 2005 scrisse “Alle origini delle primarie”. Continua a leggere

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Una buona notizia per i gay, una buona notizia per tutti

banskyAnche ieri è stata una brutta giornata per le/gli omosessuali italiani: un insegnante è stato aggredito a Napoli e una transgender è stata inseguita e investita da una macchina all’Eur a Roma. E’ grave: è stata operata alla testa. Due giorni fa, a Canicattì in Sicilia, due ragazzi gay erano stati aggrediti all’uscita di scuola. E non sono solo gli omosessuali ad essere oggetto di queste vigliaccate: ieri un ragazzo egiziano è stato picchiato nella zona di Valco San Paolo-Viale Marconi. Dopo avergli rotto il naso, gli aggressori sono fuggiti gridando “duce, duce”. Ora lui rischia pure di essere espulso se non avrà i documenti in regola.

Ma c’è anche una buona notizia, anche se non è ancora definitiva. Continua a leggere

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In tempi di Congressi di partito, leggi, rileggi e fai leggere “eclisse della socialdemocrazia” di Giuseppe Berta

13161E’ un testo agile che tutti dovrebbero avere in tasca. Per chi non lo conosce, il titolo non tragga in inganno: non è un volume a misura di Congresso PD, anzi. E’ un pamphlet politico – forse il migliore del 2009 – che ci spiega perché la sinistra e il centro sinistra italiano siano stati travolti dalla globalizzazione e dalla sua crisi. Il dissesto politico e culturale del PD – 24 mesi di incertezza che il nuovo partito festeggia dopodomani – nasconde la stessa cifra di quello del New Labour e dell’SPD tedesca. Continua a leggere

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